Finiscono le scuole, ricominciano i prelievi coatti dei bambini

Nonostante una recente sentenza della Cassazione abbia definito "fuori dallo stato di diritto" il prelievo coatto dei minori, questa mattina in provincia di Lodi un bambino di 11 anni è stato strappato a sua madre, trattenuta con la forza e con l'inganno mentre il figlio veniva prelevato. Ecco come sono andati i fatti nel racconto di una testimone

Questa mattina in provincia di Lodi, a Casalmaiocco, un bambino di 11 anni, Gioele, è stato strappato con la forza ed allontanato in modo improvviso e traumatico dalla madre con cui viveva. Ecco i fatti come vengono raccontati da un'attivista di MaternaMente presente in quel momento: "Deborah e suo figlio erano stati convocati per un incontro dai servizi sociali stamattina. L'incontro si è  svolto online e i ss hanno usato toni rassicuranti. La mamma si è poi recata in comune per […]

New England Journal of Medicine: il divieto di aborto è una catastrofe sanitaria

La prestigiosa rivista lancia l'allarme: saranno soprattutto le donne povere e di colore a pagare il prezzo della sentenza della Corte Suprema, ricacciate ad abortire nella clandestinità con gravi rischi per la loro salute. Anche la pillola del giorno dopo e perfino la spirale potrebbero essere vietati e perseguiti come mezzi abortivi

La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti in Dobbs v. Jackson Women's Health Organization rappresenta uno straordinario capovolgimento (...) Eppure non era inaspettato. Nel lungo e doloroso preludio alla decisione, molti stati hanno gravemente limitato l'accesso all'assistenza sanitaria riproduttiva. La foglia di fico che copriva queste restrizioni era che l'aborto indotto era una procedura pericolosa che richiedeva una regolamentazione più severa per proteggere la salute delle donne che cercavano tale assistenza. I fatti smentiscono questa falsa retorica.  Gli ultimi dati disponibili negli Stati Uniti […]

Come hanno fatto a vincere la guerra contro Roe

Non avere trasformato la Roe v. Wade in legge è stato l'errore capitale della sinistra americana, a cominciare da Barack Obama. L'aborto era una questione del tutto secondaria per i liberal assorbiti dalle trans-politics, che hanno passato gli anni a cancellare la parola "donna" rinominandola come "mestruatore" e "portatore di utero", anziché occuparsi dei diritti delle donne

Come hanno fatto i pro-life americani a vincere la guerra contro la sentenza Roe v. Wade? Nell’articolo di cui vi presentiamo ampli stralci la giornalista Sarah Ditum spiega come l’incuria e l’arroganza dei democratici hanno involontariamente aiutato a riportare indietro di 50 anni i diritti delle donne in America. "Quando è diventato certo che il diritto all'aborto delle donne americane sarebbe stato revocato? La sentenza della Corte Suprema secondo la quale "Roe era terribilmente sbagliata fin dall'inizio" è trapelata quasi due mesi fa, […]

Elezioni di midterm negli USA: dopo la sentenza sull'aborto le donne saranno decisive?

Che cosa faranno ora le donne americane? Vincerà la solidarietà tra loro, come ha sempre vinto in Italia riguardo all'aborto? O si accomoderanno negli schieramenti contrapposti in una quasi-guerra civile? Il voto di novembre sarà il primo banco di prova. Le donne potrebbero costituire il nucleo forte di quel fronte moderato che negli USA non riesce a trovare espressione politica

Che cosa faranno ora le donne americane? Vincerà la solidarietà tra loro, come ha sempre vinto in Italia riguardo all'aborto, tenendo insieme le cattoliche e le agnostiche, le donne di sinistra e quelle di destra in difesa della legge 194/78? O si accomoderanno negli schieramenti contrapposti, per descrivere con un eufemismo la quasi-guerra civile in corso negli Stati Uniti? Le elezioni di midterm a novembre, che vedevano favoriti i repubblicani, saranno il primo banco di prova: quante elettrici, sia pure […]

Questione trans: cambio di vento tra i progressisti

Il "la" lo danno i democratici americani, ma anche nel resto d'Occidente la trans-filia dei progressisti comincia a dare segni di cedimento. Opportunismo elettoralistico, certo. Ma il cambiamento va registrato. Tenendo gli occhi bene aperti

Michele Serra è un amico e apprezzo molto che si sia assunto la responsabilità di rompere il silenzio da sinistra -finalmente-sull'insopportabile ingiustizia dei corpi maschili negli sport femminili (L'Amaca su La Repubblica ieri, 22 giugno), ingiustizia contro la quale lottiamo da molto tempo (qui troverete un'infinità di testi su questo tema). Un appunto, se possibile: avrei evitato di usare la definizione woke cisgender, imposta dal transattivismo, e nella quale la stragrande maggioranza delle donne del mondo, atlete e non atlete, […]

Ma le donne esistono ancora

Il titolo non ci piace troppo, in particolare quel laconico "ancora", ma grazie a La Repubblica per avere ospitato il nostro intervento nel dibattito che si è aperto a partire dal testo di Michela Marzano intitolato "Se non è il sesso a fare la donna". Lo ripubblichiamo qui perché non lo trovate sull'online

Pubblicato su La Repubblica il nostro testo nel dibattito aperto da Michela Marzano con il suo intervento sulle "donne con il pene" e altre meraviglie. Manteniamo il titolo originale che è stato dato al nostro intervento per non fare confusione, anche se non ci piace granché. Ecco il testo integrale a seguire. Che cos’è una donna? È quella che ci ha messi al mondo, tutte e tutti. Su questo non può esserci alcun dubbio. Il che non significa affatto che […]

Ciao ciao "Lia": stop mondiale ai nuotatori trans nelle gare femminili

Nonostante lo scandaloso e opportunistico silenzio dei media sportivi, La Federazione Mondiale del Nuoto chiude ai corpi maschili nelle gare femminili (qualcosa del genere è stato deciso anche per il ciclismo). Presto, si spera, arriveranno tutte le altre categorie. I casi "Lia" Thomas, trans ruba-trofei, non si ripeteranno più. Onore alle atlete che hanno combattuto contro questa colossale ingiustizia. E a tutte noi che resistiamo da anni alla violenza misogina della gender ideology

Lottare serve: un pezzo dopo l'altro il muro della trans-ideologia sta crollando. E mentre i democratici americani -parola di Hillary Clinton- prendono clamorosamente le distanze dal transattivismo perché si rendono conto che su questi temi rischiano di giocarsi la presidenza degli Stati Uniti, la Fina (Fédération Internationale de Natation), organo di governo mondiale del nuoto, ha votato a favore di nuove regole secondo le quali gli atleti transgender non potranno gareggiare nelle competizioni d'élite femminili se hanno attraversato una qualsiasi parte del […]

Hillary Clinton: se continuiamo a parlare di trans perderemo le elezioni

Intervistata dal Financial Times ammette che ci sono ben altre priorità e che se si continuerà su questa strada i democratici perderanno la presidenza, a cominciare dal midterm di novembre. Un clamoroso giro di boa nella speranza di salvare il salvabile. I partiti democratici occidentali -a cominciare dal PD- seguiranno il cambio di rotta gender critical?

Per la prima volta dopo anni i democratici americani rompono il tabù: lo fanno nientemeno con la voce autorevole dell'ex Segretaria di Stato nonché candidata alla presidenza Hillary Clinton, secondo la quale continuare a parlare di trans farà rischiare la sconfitta ai progressisti. L'intervista è pubblicata sul Financial Times. Domanda Edward Luce: "I democratici sembrano fare di tutto per perdere le elezioni tenendo alte le cause degli attivisti -in particolare il dibattito sui transgender- che sono rilevanti solo per una […]
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25 Ottobre 2021
Valanga viola a Madrid
No alla Ley Trans. Stop a pornografia, prostituzione, utero in affitto. Il femminismo spagnolo unito si è mobilitato in una grandissima manifestazione per imporre un'agenda politica libera dall'invadenza transfemminista e queer, lanciando un segnale alle donne di tutta Europa
2000 donne secondo le fonti del Governo, secondo le partecipanti 6000, si sono riunite a Madrid da tutti gli angoli della penisola e dalle isole spagnole. Un incontro che ha sorpreso le stesse femministe che hanno voluto dare un segno forte: LE FEMMINISTE CI SONO. Non siamo la minoranza. Un'unione che ha avuto come obiettivo la rivendicazione delle principali forme di oppressione delle donne che il femminismo vuole eradicare dalla società spagnola: -Prostituzione e pornografia -Utero in affitto -Genere come […]
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30 Settembre 2021
Spagna: femministe del Psoe seminano ostacoli sul cammino della Ley Trans
Dopo il recente voltafaccia dei socialisti spagnoli, che si erano schierati a favore della Ley Trans, le femministe del partito riaprono il dibattito, proponendo per il prossimo Congresso Federale emendamenti contro l'identità di genere. Che incontrano il consenso della base, mentre la direzione al momento tace
Il collettivo femminista del PSOE ha presentato al 40° Congresso Federale del partito emendamenti ad alcuni punti del programma che violerebbero le politiche di uguaglianza. In particolare l'obiettivo è evitare "l'introduzione di formulazioni che implichino battute d'arresto per le politiche di parità" e quindi per "la garanzia dei diritti riconosciuti delle donne".  "La sostituzione del sesso con il genere" spiegano le firmatarie "impedisce una corretta analisi della realtà sociale, economica e politica di fronte alle disuguaglianze" oltre a "mettere a rischio la necessaria disaggregazione […]
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20 Giugno 2021
La Spagna riapre alla Ley Trans: improvviso voltafaccia del PSOE
Dopo avere a lungo ostacolato la legge proposta da Podemos, e in particolare la libera autoidentificazione di genere, i socialisti cambiano rotta. Forse in seguito alle recente sconfitta elettorale a Madrid. Il 29 giugno, tempo di Pride, il governo discuterà il testo combattuto dal femminismo. Che somiglia moltissimo al ddl Zan
Bloccata da febbraio, la trattativa per la Ley Trans in Spagna è improvvisamente ripresa. Fonti interne hanno confermato che il Governo ha sbloccato l'iter per la legge -che si era fermato grazie all'astensione del PSOE, ndr- che prevedibilmente sarà portata in Consiglio dei ministri il prossimo 29 giugno, in piena celebrazione del Pride. Il grande ostacolo che hanno dovuto affrontare i membri dell'Esecutivo, Podemos e PSOE, è stata la cosiddetta libera autodeterminazione di genere che presuppone sia sufficiente la volontà di una […]
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22 Marzo 2021
Carmen Calvo, prode vicepremier di Spagna. Dopo il no alla Ley Trans ora pensa a una legge anti-prostituzione
La vicepremier spagnola Carmen Calvo -Psoe- non si lascia condizionare né intimidire dal mainstream transfemminista (che prova a intimorirla in ogni modo, vedi qui). E oltre a contrastare la Ley Trans fortemente voluta dalla collega di governo, la ministra dell'Igualdad Irene Montero (Podemos) -legge alla quale si oppone compattamente il femminismo spagnolo- ora annuncia una legge contro la prostituzione. Che Calvo sia d'ispirazione per le politiche della sinistra italiana, in particolare per quelle che sostengono il libero "sex work" e […]
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12 Marzo 2021
Spagna: le donne di sinistra si ribellano -finalmente!- al transcult di Podemos e rompono con il partito e la Ley Trans
Mentre la sinistra italiana, donne comprese, subisce silenziosamente Cirinnismo e Boldrinismo e relativo transcult (proprio di questi giorni la notizia di un appello la Casa Internazionale delle donne di Roma a sostegno di Monica Cirinnà sindaca, vedere qui), le militanti della sinistra spagnola, Podemos e Izquierda Unida, si rivoltano in massa contro la Ley Trans (vedere qui) proposta dalla ministra dell'Igualdad del loro stesso partito, Irene Montero, la Cirinnà locale (il Psoe ha sempre contrastato la legge), denunciando "l'imposizione" di […]
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22 Febbraio 2021
I transattivisti "impiccano" la vicepremier spagnola Carmen Calvo per le sue critiche alla Ley Trans
Un pupazzo con la maschera di Carmen Calvo, vicepremier socialista di Spagna, è stato trovato impiccato a un albero in Plaza 8 de Marzo a Santiago di Compostela. Sul pupazzo un cartello: "Mi sono persa... Dove si trova il patriarcato?" (qui l'articolo di El Mundo). Carmen Calvo è stata "giustiziata" per la sua posizione fortemente critica nei confronti della cosiddetta Ley Trans che intende introdurre in Spagna la libera scelta dell'identità di genere (self-id) senza alcuna sentenza, perizia o atto […]
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12 Febbraio 2021
Spagna: la Ley Trans divide il Paese e spacca il governo, Psoe contro Podemos. E il femminismo si oppone. Qui il testo della legge spagnola. E quello della proposta italiana già pronta
Proponiamo qui per vostra documentazione tutto il testo della cosiddetta Ley Trans su cui si sta discutendo in Spagna, con una spaccatura anche nella maggioranza di governo: da una parte i proponenti di Podemos, capitanati dalla Ministra dell’Igualdad Irene Montero e sordi a ogni obiezione, dall’altra il Psoe che si oppone rilevando molte criticità. Insieme al testo della proposta di legge pubblichiamo le obiezioni puntuali e ragionate delle femministe di Contra Borrado (quasi 150 associazioni che si oppongono tenacemente) e la loro controproposta di legge. I testi sono troppo lunghi […]
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31 Gennaio 2021
Donne contro le donne: la ministra spagnola Irene Montero e la sua Ley Trans. Ignorate le proteste del femminismo
Per Irene Montero, ministra spagnola delle Pari Opportunità (Podemos) la cosiddetta Ley Trans che consente la libera scelta totalmente autodeterminata della propria "identità di genere" (self-id) è un'assoluta emergenza e va approvata prima possibile: il progetto è di farla arrivare in porto entro le prime due settimane di febbraio. Il femminismo spagnolo è mobilitato da mesi contro la Ley Trans, ma Montero non considera le obiezioni delle donne anche se sostiene di voler trovare mediazioni. Dice che l'"identità di genere […]
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