UK: a scuola non si parlerà più di identità di genere

Nuovo giro di vite del governo Sunak dopo il rapporto Cass che mette in guardia anche sui rischi della transizione sociale dei minori, la cosiddetta "identità alias" che è già stata adottata anche da molte scuole italiane: in classe non si insegnerà più che si può cambiare sesso e l'educazione sessuale sarà calibrata in base all'età. E mai senza il consenso dei genitori

Dopo anni e anni che i transattivisti di associazioni come Stonewall e Mermaids fanno il bello e il cattivo tempo con i loro corsi di educazione sessuale nelle scuole inglesi di ogni ordine e grado, il governo di Rishi Sunak annuncia oggi con la ministra dell’Istruzione Gillian Keegan nuove linee guida obbligatorie per scolari e studenti su questi temi. In classe non si insegnerà più che si può cambiare la propria identità di genere, come è stato fino ad ora […]

Da Gaza alle sale parto occidentali, Judith Butler vede fascisti dappertutto

Fasciste, ovviamente, anche noi femministe gender critical, "alleate della destra e del Vaticano". L'intellettuale californiana, rinunciando a ogni sottigliezza filosofica, compila un'agenda politica che coincide con la piattaforma degli universitari in lotta. E auspica un'alleanza tra trans, antifa, movimento pro-Pal, senza casa, persone nere, migranti e anche donne -intese come una delle tante minoranze- per edificare "una democrazia radicale ispirata agli ideali del socialismo". Un resoconto della tappa bolognese del suo trionfale tour europeo

Forse oggi si potrebbe parlare di "Agenda Butler": la sua piattaforma coincide perfettamente con la piattaforma di lotta delle-degli studenti in tutto l'Occidente, con poche certezze sul fatto se sia nato prima l'uovo o la gallina. Certo Judith Butler è a tutti gli effetti la madre delle Gender Theory a cui queste/i studenti (comunque una minoranza) aderiscono con entusiasmo; a loro volta queste/i studenti con le loro mobilitazioni sono fonte di ispirazione per Butler, le loro piattaforme sono anche una […]

La festa della non-mamma

La maternità naturale è di destra, quella biotech è di sinistra perché pensata come un diritto e non subita come destino: la diatriba su questo tema tra femminismo radicale e transfemminismo si potrebbe sintetizzare in questo modo. E' tutt'altro che nuova ma si è radicalizzata. Anche perché il contesto è molto cambiato: un conto è il baby boom, un altro le nascite al minimo storico

L'altro giorno alla ministra Eugenia Roccella è stato impedito di dire quello che aveva da dire, giusto o sbagliato che fosse, agli Stati Generali della Natalità. Gli studenti che la contestavano hanno potuto esprimere le proprie istanze -una loro delegata è salita sul palco, e ha infilato anche Gaza nel suo discorso, giusto o sbagliato che fosse- ma questo evidentemente non è bastato perché alla ministra è stato comunque impedito di intervenire. Forse sbaglio, ma se io fossi convinta del […]

La chirurgia trans aumenta il rischio-suicidio

Un recentissimo studio su 90 milioni di pazienti dimostra che le persone trans operate corrono "un rischio significativamente più elevato di suicidio, morte, autolesionismo e disturbo da stress post-traumatico" e necessitano di un supporto psichiatrico. Quindi il coronamento del lungo e faticoso percorso di transizione con la chirurgia "affermativa" non assicura il raggiungimento del benessere sperato

"La chirurgia per l’affermazione di genere è associata a un rischio significativamente più elevato di suicidio, morte, suicidio/autolesionismo e disturbo da stress post-traumatico rispetto ai gruppi di controllo in questo database del mondo reale. Poiché il suicidio è una delle cause di morte più comuni tra gli adolescenti e gli individui di mezza età, è chiaro che dobbiamo lavorare per prevenire questi esiti sfortunati. Ciò rafforza ulteriormente la necessità di un’assistenza psichiatrica completa negli anni che seguono la chirurgia per […]

Saman: la "loro cultura" come attenuante

Il matrimonio della ragazza era «combinato e non forzato» e nel giudizio «bisogna tenere conto anche della cultura del reo»: le motivazioni della sentenza (firmata da giudici donne) per il brutale assassinio della giovane pakistana lasciano sconcertate. Così come l'autosessismo della madre che sarebbe l'esecutrice materiale del delitto. Di questo passo, secondo le proiezioni Unicef, la bambine continueranno a essere vendute a uomini almeno per i prossimi 300 anni

Nella foto, un manifesto con il volto di Saman composto dalle foto di tante donne vittime della violenza maschile. La storia di Saman Abbas è una ferita aperta. Uccisa dalla sua famiglia tre anni fa, il corpo occultato ritrovato a più di un anno dalla morte. All’inizio di quest’anno il funerale, con grande partecipazione della gente comune. Pochi giorni fa sono arrivate le motivazioni della sentenza del processo in primo grado alla famiglia di Saman del dicembre scorso: ergastolo ai […]

Due parole al signor Gennarone (di più non ne merita)

L'essenza del fascismo è impedire a chiunque di parlare. Chi dà della ****** a una donna intende intimidirla, svalorizzarla e soprattutto metterla a tacere. Ergo: un sessista non può definirsi antifascista perché il sessismo è incompatibile con l'antifascismo

Due parole al rapper Gennarone, autore di testi pregevoli (es.:«Stile foggiano, la mia terra la amo, dall’appennino dauno alle terre del Gargano. Prendimi la mano pronti per il viaggio nella terra che viviamo») che nel corso del concertone del 1° maggio a Foggia tra le molte altre cose ha detto che «L’Italia sta vivendo l’ombra del fascismo grazie a quella ***** di Giorgia Meloni». Solo per ricordargli che: a) l'essenza di ogni fascismo e totalitarismo è impedire a chiunque di […]

Sull'aborto solo propaganda: "Emendamento fuffa, buono per la campagna elettorale"

Il comma recentemente approvato che autorizza le associazioni pro life a entrare nei consultori in realtà non aggiunge e non cambia quanto già previsto dalla legge 194. Lo spiegano Marina Terragni e Francesca Izzo. E anche i Pro Vita si affrettano a precisare: non entreremo nei consultori. Il tema è buono per lo scontro politico in vista delle Europee. Ma la legge resta tale e quale

E' triste dover parlare di aborto a comando: l'aborto è un'esperienza complessa e dolorosa per la stragrande maggioranza delle donne. "Per il piacere di chi sto abortendo?": Carla Lonzi sintetizzava la questione in questo modo. E' tristissimo che il tema venga agitato in campagna elettorale, da una parte e dall'altra, e che ci si senta obbligate a dire qualcosa. Nei giorni scorsi la destra ha proposto e fatto passare con la fiducia un emendamento al PNRR che autorizzerebbe i pro-life […]

Lettera a Rishi Sunak: serve un'inchiesta pubblica sull'influenza dell'ideologia transgender

Centotrenta parlamentari, medici, psichiatri, accademici e detransitioner britannici -tra loro anche JK Rowling- hanno scritto una lettera al primo ministro per invitarlo ad esaminare “l’influenza pervasiva” dell’ideologia transgender nelle scuole e nel servizio sanitario nazionale e ad accertare le responsabilità del danno prodotto a migliaia di bambine e bambini

"Rishi, se leggi questa petizione per favore, fai la cosa giusta e avvia con urgenza un’inchiesta pubblica. Il benessere dei nostri figli dipende da questo”. A scrivere è lo psicoterapeuta James Esses, coordinatore della dichiarazione per la realtà biologica e uno dei firmatari di un appello rivolto al primo ministro britannico dopo il grande scandalo del trattamento dei bambini “confusi e vulnerabili” da parte di professionisti medici, reso evidente del rapporto di Hilary Cass. Tra i primi firmatari anche JK […]
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21 Dicembre 2023
UK: nuove linee guida per i "bambini trans" a scuola
No alla transizione “sociale” per bambine/i delle primarie. Attenta valutazione negli altri gradi per accertare che non vi sia un’influenza “social”. Coinvolgimento dei genitori in ogni decisione. Bagni divisi per sesso. E fine della propaganda Lgbtqai+ che per anni ha gestito quasi in esclusiva i corsi di educazione affettiva e sessuale. Guardare alla svolta nel Regno Unito per non commettere gli stessi errori
Da anni in UK educazione sessuale nelle scuole significa propaganda Lgbtqai+ gestita da organizzazioni come Stonewall e Mermaids. L'epidemia di transizioni tra i minori , spesso favorita dagli istituti scolastici, ha convinto il governo Sunak a intervenire per disciplinare la questione con nuove linee guida. Oggi che anche in Italia si discute di educazione affettiva e sessuale nelle scuole -peraltro uno dei punti principali del fu-ddl Zan- guardare all'esperienza inglese può essere molto utile per non commettere gli stessi errori. […]
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10 Novembre 2023
Accademici britannici contro la cancel culture
Il prossimo 20 novembre sarà presentato il London Universities Council for Academic Freedom, ente che riunisce un centinaio di docenti delle maggiori università inglesi con l’intento di lottare contro la censura e il pensiero unico che negli ultimi anni hanno impedito il confronto e la libertà accademica compromettendo la formazione di migliaia di studenti. Nel mirino soprattutto realtà Lgbtq+ come Stonewall che hanno pesantemente influenzato l’istruzione universitaria e superiore. Era ora, and go on!
Come riportato dal The Telegraph oltre un centinaio di accademici provenienti dalle migliori università britanniche hanno unito le forze per fronteggiare la crescente minaccia della cancel culture attraverso la creazione di un nuovo ente dedicato alla libertà accademica. In una pionieristica iniziativa gli studiosi hanno dato vita al "London Universities Council for Academic Freedom" (Consiglio delle università londinesi per la libertà accademica), che coinvolge tutte le istituzioni accademiche della capitale tra cui l'University College London (UCL), il King's College London, […]
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1 Maggio 2023
UK: "I nostri figli indottrinati a scuola". Genitori di bambini "trans" fanno causa al governo
“Avete rovinato i nostri figli”: famiglie di minori che si dichiarano “dell’altro sesso” chiamano in giudizio il Dipartimento dell’Istruzione britannico per avere consentito il trans-indottrinamento nelle scuole a opera di Stonewall e di altre potenti organizzazioni Lgbtq -la stessa propaganda che da noi si sarebbe voluta introdurre con il ddl Zan-. E per non essere state informate per tempo sui disagi dei ragazzi. L’iniziativa potrebbe travolgere come una valanga il governo inglese che corre ai ripari ordinando un’inchiesta indipendente ed elaborando nuove linee guida
Un gruppo di genitori di cosiddetti “bambini trans” farà causa al Ministero dell'Istruzione inglese (Department of Education) per aver instradato i loro figli verso la devastante transizione medica. In particolare, i genitori accusano il ministero di non aver fornito indicazioni agli insegnanti e di non aver fatto nulla per impedire che un'ideologia di genere "dannosa", spinta dai gruppi di pressione LGBT, prendesse piede in migliaia di scuole. Della transpropaganda nelle scuole abbiamo parlato molte volte: per approfondire vedere qui, e […]
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29 Luglio 2022
UK. Settimana nera per il trans-patriarcato glitterato: chiusa la Tavistock, gender clinic per bambini. E Allison Bailey vince in tribunale: fu discriminata per le sue opinioni gender critical
L'ideologia dell'identità di genere sotto attacco in UK: il servizio sanitario nazionale ordina la chiusura della clinica delle transizioni pediatriche e indica la strada delle terapie psicologiche. E Allison Bailey vince la causa al tribunale del lavoro con il sostegno di JK Rowling: il datore di lavoro condannato a risarcirla per averla messa "sotto inchiesta" a causa delle sue opinioni gender critical. Su suggerimento di Stonewall, che ne esce con la reputazione a pezzi
CHIUDE TAVISTOCK, CLINICA DELLE TRANSIZIONI PER MINORI: L’APPROCCIO "AFFERMATIVO" (FARMACI E CHIRURGIA) E' PERICOLOSO PER LE/I GIOVANI PAZIENTI La notizia è clamorosa: il servizio sanitario nazionale britannico (NHS) ha ordinato la chiusura della clinica di genere Tavistock & Portman per non aver saputo garantire la sicurezza dei piccoli pazienti, per la maggior parte ragazze (articolo integrale qui). La clinica è stata accusata da più parti di avere avviato frettolosamente molte minori, buona parte delle quali affette di disturbi dello spettro […]
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3 Dicembre 2021
Nuovo caso Forstater in UK: avvocata denuncia Stonewall per "induzione alla discriminazione"
Allison Bailey sarebbe stata mobbizzata e discriminata dal suo studio legale per avere espresso la sua contrarietà all'autocertificazione di genere o self-id. Lesbica e fondatrice di Lgb Alliance, la donna ha denunciato lo studio e anche Stonewall. Che, lei ne è convinta, ha lavorato attivamente per la sua "punizione"
Stonewall dovrà affrontare una causa in tribunale per aver incoraggiato lo studio legale in cui lavora Allison Bailey, avvocata lesbica, a emettere un provvedimento disciplinare nei suoi confronti solo perché aveva criticato gli attivisti transgender. L'avvocata ha presentato denuncia per discriminazione ispirata dal caso di Maya Forstater, la ricercatrice presso il Center for Global Development a Londra che aveva perso il lavoro per  aver espresso la sua contrarietà all’autocertificazione di genere (vedere qui) Lo scorso 10 giugno un tribunale d’appello aveva […]
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24 Novembre 2021
Stonewall fa marcia indietro e "autorizza" a usare la parola madre
Dopo aver perso le convenzioni con alcune grandi aziende, fra cui Servizio Sanitario e BBC -e quindi molti soldi- la più grande organizzazione Lgbtq+ britannica aggiorna in senso moderato le proprie linee guida per l'"inclusività": non sarà più richiesto di usare termini come "persona incinta" o "persona che ha partorito" al posto di madre. Cambio di rotta = no-bancarotta
Stonewall ha abbandonato la normativa che consigliava alle organizzazioni per la parità sul posto di lavoro di rimuovere la parola "madre" dalle loro linee di condotta. La lobby ha annunciato che non ricompenserà più con punteggi di classifica più alti i datori di lavoro che avrebbero adottato alternative di genere neutro runinciando a usare “madre”. Nancy Kelley, il capo esecutivo di Stonewall, ha negato in un'intervista che esistesse una tale linea di condotta. “Non ci interessa rimuovere o cancellare la […]
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3 Novembre 2021
Il governo inglese rompe con Stonewall
Il Dipartimento della Salute rompe la convenzione con la grande organizzazione Lgbtq, pagata centinaia di migliaia di sterline per esercitare la sua pressione, imponendo l'uso di pronomi e il libero accesso di chiunque agli spazi femminili in base alla libera identità di genere. Ottima notizia per le donne britanniche e per tutte noi
Il Dipartimento della Salute britannico ha rotto la convenzione con Stonewall: non utilizzerà più la sua consulenza (profumatamente pagata: più di 300 mila sterline dei contribuenti versate finora alla grande organizzazione) per applicare il suo diversity scheme in favore del personale Lgbtq. Il Dipartimento della Salute è l'ultima organizzazione di alto profilo a prendere le distanze dal gruppo di pressione, fortemente criticato per la sua influenza e la sua invadenza nelle politiche pubbliche. Una portavoce del Dipartimento ha dichiarato: "L'anno […]
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24 Ottobre 2021
La scomparsa delle donne/2: stavolta dai CdA inglesi
Migliaia di grandi aziende inglesi dovranno comunicare il numero di donne presenti nei loro consigli di amministrazione, anche allo scopo di valutare le differenze di retribuzione. Sheldon Mills, direttore di FCA, l'ente regolatore che sovraintende la rilevazione, propone che nel conto entrino anche i maschi che si percepiscono donne, falsando le statistiche. Non è difficile capire perché: Mills è anche dirigente di Stonewall, potente organizzazione Lgbtq che in Uk continua a dettare legge
Per chi ancora avesse dei dubbi sul fatto che l'identità di genere e le politiche gender neutral comportano la cancellazione delle donne, dopo l'esempio pop di X Factor (vedere qui), eccone un altro piuttosto clamoroso. Scrive The Times che un migliaio di grandi company britanniche, tra cui Unilever e Astrazeneca, è tenuto a dichiarare la percentuale di donne nei propri board. La ragione principale è valutare e correggere il gender pay gap, cioè la differenza di retribuzioni tra donne e […]
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28 Giugno 2021
Credevo in Stonewall. Ma abbiamo creato un mostro
La storica organizzazione per i diritti dei gay e delle lesbiche era nata, dice l'ex-ambasciatrice Kate Harris, per rendere il mondo un posto migliore. Ma le cose sono andate a finire molto male
di Kate Harris, ex-ambasciatrice di Stonewall e co-fondatrice di LGB Alliance Lavoravo all'American Express nel periodo d'oro della brillante campagna di Stonewall* per l'uguaglianza delle persone LGB sul lavoro. In qualità di "ambasciatrice Stonewall" sono stata lieta e orgogliosa di supportare il programma Diversity Champions creato nel 2005. L'indice di uguaglianza era solo una piccola parte degli sforzi di Stonewall per rendere consapevoli i datori di lavoro che le persone LGB esistono, e che i loro diritti dovevano essere protetti. Ci sono […]
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24 Giugno 2021
Orgogliosamente lesbica, non vado più al Pride
Saggista e femminista radicale di colore e fondatrice del blog Sister Outrider, Claire Heuchan attacca la misoginia del mondo Lgbt, la pornografizzazione e il merchandising arcobaleno
di Claire Heuchan Ricordo ancora il mio primo Pride, quasi una vita e mezza fa. Avevo quindici anni e stavo trascorrendo una giornata a Glasgow con mia madre quando vedemmo la parata partire da Queen Street. Negli anni trascorsi da allora ad oggi, mi sono spesso domandata se la scelta di quella via come punto di partenza fosse intenzionale oppure no. Ma all'epoca non avevo abbastanza familiarità con la cultura gay, o con la rivendicazione ironica degli insulti per metterla […]
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29 Maggio 2021
Come Stonewall sta sacrificando i diritti dei gay. Per fare affari
Perché Stonewall, la più grande organizzazione per i diritti di gay e lesbiche, si è fatta colonizzare dalla lobby transgender, arrivando a perseguitare quelle-i per cui era nata? Perché è un ottimo business. Follow the money!
Tumultuoso cambio di vento in UK, culla dell'arcobaleno Lgbtq+. Dopo il duro attacco a Stonewall da parte di uno dei suoi fondatori, Matthew Parris, un'altra voce fortemente critica, quella del giornalista e saggista gay Douglas Murray. Che denuncia la campagna persecutoria della storica associazione proprio contro i gay e le lesbiche, per tutelare i cui diritti era nata nel 1989. Oggi, dice Murray, Stonewall è un comitato d'affari al servizio della lobby trans per intercettare fiumi di soldi e giustificare […]
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25 Maggio 2021
Montagne di soldi per la Lobby Trans
Qui i rendiconti delle centinaia di migliaia di dollari erogati dall'ente di beneficenza Arcus ai movimenti LGBTQ per sostenere l'identità di genere. Lettura consigliata soprattutto a quelle-i che credono che si tratti di una battaglia di sinistra
La Fondazione Arcus è un grande ente di beneficenza che sostiene la causa Lgbtq, le questioni di giustizia sociale e la conservazione dell'ambiente. Arcus è fortemente coinvolta nel sostegno attivo all'ideologia transgender. In questi articoli di Jennifer Bilek potrete saperne di più: vedere qui e qui. Se volete verificare chi sono i beneficiari di Arcus, l'elenco lo trovate qui. Tra il 2016 e l'aprile 2021 Arcus ha investito quasi 74 milioni di dollari in promozione della giustizia sociale. La maggior […]
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